Dagli stessi dati di cui parlo al post precedente, sono emerse notevoli differenze nel "tasso di omosessualità" delle unioni, o meglio nella propensione a sposare una persona dello stesso sesso (propensity to gay-marry), al variare dei paesi ma soprattutto delle città.
A livello nazionale, i numeri non sono esaltanti: attualmente, Svezia, Danimarca, Norvegia, Svizzera e Spagna sono tutti tra l'1,3% e l'1,5%; mentre Belgio e Regno Unito si allungano a 2,3% e 2,5% (vedi grafico post precedente). Ciò significa che:
- su 40 donne britanniche (del R.U.), una sposa una donna e 39 sposano un uomo;
- su 44 donne belghe, una sposa una donna e 43 sposano un uomo;
- su circa 70 donne scandinave, svizzere o spagnole, una sposa un'altra donna e 69 sposano un altro uomo...
insomma numeri abbastanza tragici. Per consolarsi bisogna considerare l'andamento nel tempo, che invece è nettamente positivo (vedi post precedente).
Se si va per città però le cose possono migliorare: il grafico qui sotto riporta i dati per varie città e sobborghi di Londra:
La medaglia d'oro va a Brighton & Hove, che a quanto pare non è solo la capitale lesbica dell'Inghilterra ma un po' di tutta Europa (ho anche alcuni dati da Francia e Germania ma quello che ho trovato non scalfisce il primato). Su sei donne che si sposano, una sposa un'altra donna e 5 un uomo. Una su 6.
Credo che succeda di meglio solo a West Hollywood... è vero che ci sono coppie che vanno a Brighton & Hove solo per sposarsi ma non dovrebbero essere così tante da distorcere i dati in maniera significativa (ho fatto cross-checks con altri studi, che stimano la popolazione LGBT intorno al 20% di quella totale, quindi ci siamo). [PS: Un altro dato impressionante è quello maschile: a Brighton & Hove, su 4 uomini che si sposano, 1 sposa un altro uomo e 3 una donna.]
Londra non sfigura. Non tanto nel complesso (in tutta la Greater London siamo ai livelli della Greater Stockholm: non si arriva neanche a una donna su 40), ma perché ci sono diversi sobborghi interessanti, come Islington (una donna su 11) e Hackney (una su 20). La media della Inner London è di circa una donna su 30.
Le altre città invece deludono: Anversa una su 35; Bruxelles siamo alla media nazionale. Per il resto è l'inferno. Insomma, se siete in cerca di città europee in cui emigrare, questi sembrerebbero i luoghi più lesbian-friendly.
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